Succede sempre allo stesso modo: arriva la prima notte in cui la coperta non basta, si apre l’armadio, si strappa il sacco sottovuoto e ci si infila sotto un piumone schiacciato che odora di sacchetto. Poi per una settimana si dorme sotto una cosa piatta, chiedendosi perché scaldi meno dell’anno scorso.
Il piumone scalda perché è gonfio: è l’aria intrappolata fra le piume o fra le fibre a fare il lavoro, non il tessuto. Compresso per sei mesi, quell’aria l’ha persa, e ci mette un giorno o due a riprenderla. Basta anticipare l’operazione.
Cosa fare, in ordine
- Tiralo fuori adesso, anche se la sera è ancora tiepida. Aprilo, srotolalo, stendilo su un letto o su due sedie.
- Scuotilo bene, prendendolo per i due angoli corti e sbattendolo in aria alcune volte. Serve a rompere i blocchi di imbottitura che si sono compattati.
- Lascialo respirare almeno una giornata in una stanza arieggiata. Se hai una giornata asciutta e un balcone, stendilo all’aria per qualche ora — all’ombra, non sotto il sole pieno.
- Riscuotilo prima di metterlo sul letto, e poi ancora ogni mattina quando rifai il letto.
Se dopo questo trattamento restano zone visibilmente vuote e zone gonfie, apri il piumone in orizzontale e massaggia con le mani l’imbottitura dalle zone piene verso quelle vuote. Nei piumoni con le cuciture a quadri l’imbottitura non può migrare fra un riquadro e l’altro, e le zone piatte indicano che quella camera ha perso volume: è un segnale di usura, non qualcosa che si sistema scuotendo.
L’odore di chiuso
L’odore non se ne va spruzzandoci sopra un deodorante per tessuti: quello si aggiunge, non sostituisce. Se ne va con l’aria. Ventiquattro ore in una stanza con la finestra socchiusa risolvono la maggior parte dei casi.
Se l’odore resta anche dopo l’aria, o se senti un sentore di umido, il piumone va lavato. Controlla l’etichetta: molti piumoni sintetici reggono la lavatrice, quelli in piuma spesso richiedono una lavanderia. Il punto critico è l’asciugatura: un piumone che resta umido all’interno prende odore di muffa e non torna più come prima. Se lo lavi in casa, calcola tempi lunghi e rigiralo spesso.
Tanto vale sistemare anche il resto
Mentre il piumone prende aria, è il momento buono per due controlli veloci. Guarda il copripiumino: controlla bottoni e cerniera, perché è sempre il 2 novembre che si scopre che manca un bottone. E guarda le federe e i cuscini: un cuscino che, piegato in due, resta piegato invece di riaprirsi ha perso struttura.
Infine il sacco sottovuoto: prima di riporci dentro le coperte leggere, assicurati che siano completamente asciutte. Un lenzuolo appena umido chiuso sottovuoto per sei mesi torna fuori a marzo con macchie che non vanno più via.

