Con le prime mattine fredde succede una cosa che d’estate non si notava: fai la doccia, esci dal bagno, e mezz’ora dopo trovi i vetri della camera da letto bagnati. Non è la camera il problema. È che il vapore del bagno, se la porta resta aperta e la finestra chiusa, si sposta nelle stanze più fredde e si posa lì, sul primo vetro freddo che trova.
Cosa fare mentre sei ancora in bagno
La regola più semplice: la porta del bagno resta chiusa durante la doccia e nei minuti subito dopo. Il vapore va tenuto dov’è nato, non distribuito. Appena finito, apri la finestra del bagno in tutta la sua larghezza — non a fessura — e lasciala così il tempo di vestirti. Se il bagno ha solo l’aspiratore, accendilo prima di entrare nella doccia e lascialo andare finché lo specchio non torna trasparente.
Se la finestra del bagno non c’è e l’aspiratore neanche, l’unica strada è passare un panno asciutto sulle piastrelle e sul box doccia subito, mentre sono ancora calde. Ci vogliono due minuti e toglie di mezzo la gran parte dell’acqua che altrimenti evapora piano per tutta la mattina.
Il tappetino e gli asciugamani
Il tappetino di stoffa assorbe e poi rilascia. Se lo lasci steso per terra tutto il giorno in un bagno senza finestra, sta rilasciando umidità nell’appartamento per ore. Appendilo sul bordo della vasca o sul termoarredo appena esci. Stesso discorso per gli asciugamani: piegati in quattro sul gancio restano bagnati fino a sera, aperti sul radiatore o su uno stendino asciugano e basta.
Il controllo dei giorni dopo
Dopo tre o quattro giorni di questa routine, guarda i vetri della camera al risveglio. Se sono ancora bagnati allo stesso modo, il bagno non c’entrava: l’umidità arriva da altro, dalla cucina, dal bucato steso dentro, o da un problema del muro. Se invece sono asciutti o quasi, hai trovato la fonte e ti basta continuare.
Un altro punto che conviene controllare adesso: gli angoli dietro i mobili addossati ai muri esterni. Sposta un armadio di dieci centimetri dal muro nord e passaci una mano. Se il muro è freddo e leggermente umido, è lì che comparirà la prima macchia nera a gennaio. Staccare il mobile dalla parete, anche di poco, fa passare aria e cambia le cose più di quanto sembri.
Niente di tutto questo richiede un acquisto. Richiede solo di decidere, ogni mattina, dove mandare il vapore invece di lasciarlo andare dove vuole.
Foto: || UggBoy♥UggGirl || PHOTO || WORLD || TRAVEL || — Wikimedia Commons (CC BY 2.0)

