{"id":12151,"date":"2026-10-06T05:47:07","date_gmt":"2026-10-06T03:47:07","guid":{"rendered":"https:\/\/vitaincasa.it\/index.php\/2026\/10\/06\/caldaia-e-termosifoni-lo-sfiato-fatto-nellordine-giusto\/"},"modified":"2026-10-06T05:47:07","modified_gmt":"2026-10-06T03:47:07","slug":"caldaia-e-termosifoni-lo-sfiato-fatto-nellordine-giusto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/vitaincasa.it\/index.php\/2026\/10\/06\/caldaia-e-termosifoni-lo-sfiato-fatto-nellordine-giusto\/","title":{"rendered":"Caldaia e termosifoni: lo sfiato fatto nell&#8217;ordine giusto"},"content":{"rendered":"<p>Ogni anno succede la stessa cosa: si accende il riscaldamento, un termosifone resta tiepido in alto e freddo in basso, e si prende la chiavetta a met\u00e0 serata con un bicchiere in mano. Funziona, ma spesso bisogna rifarlo dopo due giorni perch\u00e9 l&#8217;aria si \u00e8 ridistribuita. Farlo in un ordine preciso, prima di accendere davvero, fa risparmiare il secondo giro.<\/p>\n<p>La cosa da sapere \u00e8 semplice: l&#8217;aria sale. In un impianto su pi\u00f9 piani si raccoglie nei radiatori pi\u00f9 in alto e pi\u00f9 lontani dalla caldaia. Se si parte da quelli, l&#8217;acqua che li riempie viene tirata dal basso e si finisce per spostare il problema invece di risolverlo.<\/p>\n<h2>L&#8217;ordine che evita il secondo giro<\/h2>\n<p>Si lavora a impianto spento e freddo, con la pompa ferma: a caldaia accesa la circolazione continua a muovere le bolle e non si capisce quando si \u00e8 finito. Aspettate almeno un paio d&#8217;ore dall&#8217;ultimo funzionamento.<\/p>\n<ol>\n<li>Controllate la pressione sul manometro della caldaia prima di cominciare, e segnatevi il valore.<\/li>\n<li>Partite dal radiatore <strong>pi\u00f9 basso e pi\u00f9 vicino<\/strong> alla caldaia, poi risalite.<\/li>\n<li>Su ogni radiatore aprite la valvolina di sfiato di poco, finch\u00e9 sentite sibilare l&#8217;aria.<\/li>\n<li>Appena esce acqua continua, senza sputacchiare, richiudete. Non serve far uscire mezzo bicchiere.<\/li>\n<li>Finite con i radiatori dell&#8217;ultimo piano, quelli pi\u00f9 lontani.<\/li>\n<\/ol>\n<p>Sotto la valvolina tenete uno straccio e una bacinella bassa, non un bicchiere: l&#8217;acqua che esce \u00e8 scura e macchia il parquet e i battiscopa chiari. Se avete valvole termostatiche, giratele sul massimo prima di iniziare, altrimenti il radiatore \u00e8 chiuso e non si sfiata niente.<\/p>\n<h2>Dopo lo sfiato: la pressione<\/h2>\n<p>Togliendo aria la pressione scende, ed \u00e8 normale. Sul manometro della caldaia c&#8217;\u00e8 di solito una zona segnata o due tacche di riferimento: se l&#8217;ago \u00e8 finito sotto, va reintegrata acqua dal rubinetto di carico, lentamente, controllando l&#8217;ago mentre sale. Se non sapete dove sia il rubinetto di carico o il manometro non ha riferimenti chiari, \u00e8 il momento di chiamare chi fa la manutenzione invece di aprire valvole a caso.<\/p>\n<p>Una volta rimessa la pressione, accendete e lasciate girare mezz&#8217;ora. Poi passate la mano su ogni radiatore: deve essere caldo in modo uniforme, sopra come sotto.<\/p>\n<h2>Se resta freddo lo stesso<\/h2>\n<p>Qui cambia la diagnosi. Un radiatore <em>caldo sopra e freddo sotto<\/em> di solito ha fanghi o depositi sul fondo, non aria: lo sfiato non lo risolve e serve un lavaggio dell&#8217;impianto. Un radiatore <em>freddo del tutto<\/em> mentre gli altri scaldano fa pensare a una valvola bloccata, cosa frequente in quelli che restano chiusi tutta l&#8217;estate: provate a togliere la manopola termostatica e a premere il pernetto che spunta, spesso \u00e8 incollato.<\/p>\n<p>Un consiglio che vale per il resto dell&#8217;inverno: segnatevi su un foglietto, dentro lo sportello della caldaia, la data dello sfiato e il valore di pressione che avete lasciato. L&#8217;anno prossimo saprete subito se l&#8217;impianto perde acqua piano piano o se era solo aria.<\/p>\n<p style=\"font-size:13px;color:#777\"><em><a href=\"https:\/\/commons.wikimedia.org\/wiki\/File:Radiator_sleutel.jpg\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Foto: Sil10napel \u2014 Wikimedia Commons (CC BY-SA 4.0)<\/a><\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Prima di accendere per l&#8217;inverno conviene sfiatare i radiatori, ma non a caso: c&#8217;\u00e8 un ordine che evita di rifare il giro due volte. Ecco come procedere e cosa controllare dopo.<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":12150,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[24],"tags":[],"class_list":["post-12151","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-casa-sana-e-sicura"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/vitaincasa.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/12151","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/vitaincasa.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/vitaincasa.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/vitaincasa.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/vitaincasa.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=12151"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/vitaincasa.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/12151\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/vitaincasa.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/12150"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/vitaincasa.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=12151"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/vitaincasa.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=12151"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/vitaincasa.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=12151"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}