A metà settembre molti impianti sono ancora spenti, ed è il momento migliore per occuparsene: se qualcosa non va, hai settimane di margine prima del freddo vero. Lo sfiato dei radiatori è l’operazione più semplice e anche quella che più spesso viene fatta a metà, con il risultato che dopo due giorni i termosifoni tornano tiepidi in alto.
L’ordine conta più della tecnica
L’aria nell’impianto tende a raccogliersi nei punti più alti. Per questo si parte dal radiatore più basso e più vicino alla caldaia e si sale, stanza per stanza, piano per piano, finendo con l’ultimo termosifone del piano più alto. Se fai il contrario, l’aria che scacci dall’alto si redistribuisce e ti ritrovi a ricominciare.
Serve poco: la chiavetta quadra (o un cacciavite piatto, a seconda della valvolina), un bicchiere o una bacinella bassa, uno straccio. Apri la valvolina di sfiato in senso antiorario di poco, ascolta il soffio dell’aria, e chiudi appena esce acqua in modo continuo, senza sputacchiare. Non serve svitare del tutto: è così che la valvolina finisce in mano.
Impianto spento o acceso
Lo sfiato si fa a impianto spento e freddo, con la pompa ferma: l’acqua calda in pressione schizza e le bolle restano in movimento, quindi ne catturi meno. Spegni la caldaia, aspetta che i radiatori siano freddi al tatto, poi comincia. Quando hai finito il giro, controlla il manometro della caldaia: sfiatando hai tolto acqua dal circuito e la pressione scende.
Il valore corretto è indicato sulla caldaia stessa o sul suo libretto, spesso con una zona colorata sul quadrante: reintegra aprendo il rubinetto di riempimento poco per volta, lentamente, e richiudilo bene quando sei nella zona giusta. Un rubinetto lasciato socchiuso fa salire la pressione nei giorni successivi e manda in blocco l’impianto.
Cosa fare se il problema torna
Un radiatore che va sfiatato una volta all’anno è normale. Uno che torna tiepido dopo pochi giorni no: vuol dire che l’aria rientra da qualche parte, oppure che c’è un problema di circolazione o di valvola. In quel caso lo sfiato continuo non risolve, e ogni volta togli acqua e la reintegri, portando dentro nuovi depositi.
- Radiatore freddo in basso e caldo in alto: di solito non è aria, sono fanghi o una valvola che non apre.
- Radiatore freddo in alto e caldo in basso: è il caso classico da sfiato.
- Un intero ramo della casa freddo: guarda le valvole di zona e i detentori, non i singoli radiatori.
Ultima cosa, banale ma utile: prima di riaccendere passa uno straccio dietro e dentro gli elementi. La polvere estiva bruciata è quell’odore che ti fa aprire le finestre la prima sera di riscaldamento, e su un radiatore sporco il calore fatica ad arrivare in stanza.

