Le melagrane arrivano sui banchi in questo periodo e la scena \u00e8 sempre la stessa: mezz’ora di lotta, chicchi rotti, succo sul piano e sulla maglietta. Il problema non \u00e8 il frutto, \u00e8 il modo in cui lo si apre. Tagliarlo a met\u00e0 come un’arancia significa tagliare in due anche una fila intera di chicchi, ed \u00e8 da l\u00ec che parte lo schizzo.
Il taglio a corona
Appoggia la melagrana sul tagliere e con un coltellino incidi solo la buccia, senza affondare, tutto intorno alla corona in alto. Stacca quella calotta: sotto vedi le membrane bianche che dividono il frutto in spicchi, di solito cinque o sei.
Adesso incidi la buccia lungo quelle membrane, dall’alto verso il basso, sempre solo in superficie. Poi metti i pollici nel foro centrale e apri il frutto come si apre un mandarino: si divide in spicchi interi, con i chicchi ancora attaccati e nessuno tagliato.
A questo punto tieni uno spicchio nel palmo della mano, chicchi rivolti verso il basso, sopra una ciotola capiente, e batti sul dorso della buccia con un cucchiaio di legno. I chicchi cadono da soli. Ripeti per ogni spicchio: in tre minuti hai la ciotola piena e il piano di lavoro pulito. Se qualche pezzetto di membrana bianca finisce tra i chicchi, togli quello che galleggia dopo aver coperto d’acqua un attimo, oppure raccoglilo con le dita: \u00e8 leggero e si vede bene.
Perch\u00e9 l’acqua non \u00e8 sempre la soluzione
Il metodo della bacinella d’acqua funziona, ma bagna i chicchi e li rende meno buoni da mangiare subito. Se ti serve solo sgranarla per una insalata o per il succo va benissimo; se invece la mangi al cucchiaio, il metodo asciutto con il cucchiaio di legno d\u00e0 chicchi pi\u00f9 sodi.
I chicchi gi\u00e0 sgranati si conservano in frigorifero in un contenitore chiuso per qualche giorno. Se ne hai tanti, si congelano bene sparsi su un vassoio e poi raccolti in un sacchetto: cos\u00ec non diventano un blocco unico.
Le mele tagliate che restano chiare
Stessa stagione, stesso problema pratico: le mele tagliate per la merenda che in mezz’ora diventano marroni. \u00c8 una reazione con l’aria, non un segno che la mela sia andata a male, ma nel piatto non invoglia.
- Spremi qualche goccia di limone sulle fette e mescola: basta poco, non serve inzupparle.
- In alternativa, tienile immerse in acqua fredda con una spruzzata di limone finch\u00e9 non le servi, poi scolale.
- Se le metti nel portapranzo, taglia la mela a spicchi, ricomponila e chiudila con un elastico: restano chiare molto pi\u00f9 a lungo perch\u00e9 le superfici tagliate stanno a contatto tra loro.
Sono accorgimenti minimi, ma cambiano quante mele finiscono mangiate invece che nel sacchetto dell’organico.

