La porta d’ingresso è il punto dove si spende peggio: si compra un paraspifferi da appoggiare a terra, l’aria continua a entrare, allora si compra una guarnizione adesiva, e dopo tre mesi si stacca. Il motivo è quasi sempre che nessuno ha verificato da dove entrava l’aria.
La prova dei dieci minuti
Scegli una giornata ventosa o una sera in cui fuori fa più freddo che dentro. Chiudi le finestre della stanza, poi accendi una candelina e passala lentamente lungo tutto il perimetro della porta: prima il lato delle cerniere, poi il lato della maniglia, poi il traverso in alto e infine la soglia. Dove la fiamma si piega in modo netto, lì c’è il passaggio d’aria. Tienila a una decina di centimetri dal legno e non lasciarla incustodita, ovvio.
Chi preferisce non usare fiamme può fare la prova della carta: apri la porta, metti un foglio sul telaio e richiudi. Se il foglio si sfila tirando piano, lì la porta non chiude bene. Ripetilo in cinque o sei punti diversi lungo il perimetro: il risultato cambia parecchio da un punto all’altro e questo ti dice già cosa succede.
Cosa significa il punto in cui entra
- Solo dalla soglia in basso: è il caso più semplice. Serve una guarnizione a spazzola avvitata al bordo inferiore, meglio del rullo appoggiato che si sposta ogni volta che apri.
- Dal lato della maniglia, lungo tutta l’altezza: spesso la porta non viene tirata abbastanza dallo scrocco. Su molte porte blindate si può regolare lo scontro sul telaio spostandolo di pochi millimetri verso l’interno, con un cacciavite.
- Dal buco della serratura e dalla cassetta delle lettere: più comune di quanto sembri. Esistono tappini e sportellini a molla, costano poco e non richiedono attrezzi.
- Da tutto il perimetro in modo uniforme: la guarnizione esistente è schiacciata o indurita. Si sfila dalla sua cava e si sostituisce con una dello stesso profilo, portando in negozio il pezzo vecchio.
Cosa evitare di spendere
Le guarnizioni adesive in schiuma morbida costano poco ma su una porta che sbatte durano una stagione, e staccandole lasciano colla sul telaio. Se la porta è usata tutti i giorni, meglio il profilo in gomma più rigido o la spazzola avvitata.
Non riempire di silicone le fessure tra telaio e muro senza guardare cosa c’è sotto: se il problema è l’intonaco staccato, il silicone lo nasconde e basta. Infine, se la porta è nuova e tira aria da più punti, la regolazione delle cerniere la fa il serramentista in mezz’ora, ed è denaro speso meglio di tre acquisti a tentativi.

