Il cappotto si tira fuori il giorno in cui serve, e sempre di corsa. È allora che scopri che la cerniera è saltata, che manca un bottone o che la tasca ha un buco da cui sono già passate due chiavi. Mezz’ora stasera, con calma, risolve tutte e tre le cose.
Primo controllo: le cerniere
Aprile e chiudile tutte, comprese quelle delle tasche interne. I problemi tipici sono due. Se il cursore scorre a fatica, passa sui denti della cerniera la punta di una matita di grafite oppure una saponetta asciutta, poi aprila e chiudila cinque o sei volte perché il prodotto si distribuisca. È l’intervento più banale che esista e funziona.
Se invece la cerniera si chiude ma poi si riapre da sola dal basso, il cursore si è allargato. A volte si recupera stringendolo delicatissimamente ai lati con una pinza, a cursore sfilato in alto: pochissima forza, altrimenti si blocca del tutto. Se la cerniera è il pezzo che fa funzionare il capo, è il momento di portarlo in sartoria, adesso che non c’è coda e non ti serve domani.
Secondo controllo: bottoni e cuciture
Prendi ogni bottone fra due dita e ruotalo. Quelli che girano facilmente hanno il filo ormai lento: ricucili ora, non quando sono caduti. Un bottone perso per strada è quasi sempre irrecuperabile, e trovarne uno uguale è una caccia che dura settimane.
Poi infila la mano in fondo a ogni tasca e guarda controluce il fondo della fodera, dove si accumulano briciole e monetine. I buchi nascono sempre lì. Controlla anche le cuciture sotto le ascelle e l’attaccatura del cappuccio, dove il tessuto lavora di più.
Terzo controllo: l’odore
Se il cappotto sa di armadio chiuso, non serve lavarlo e spesso non si può nemmeno. Appendilo fuori, all’aria, in una giornata asciutta e all’ombra, su una gruccia larga con le spalle imbottite, e lascialo lì diverse ore. Il sole diretto scolorisce, soprattutto i capi scuri e la lana.
Se l’odore resta, spazzolalo con una spazzola per abiti seguendo il verso del pelo: porta via polvere, peli di animale e residui che trattengono gli odori. Tra una spazzolata e l’altra, batti la spazzola per non rimettere su quello che hai tolto.
Il giorno in cui lo tiri fuori, controlla anche i polsini e il colletto, i due punti che si sporcano per primi. Una passata con un panno appena umido su quelle zone rinfresca il capo molto più di quanto ti aspetti, e rimanda il lavaggio vero di qualche settimana.
Dove rimetterlo, nel frattempo
Finché non fa freddo sul serio, tieni i cappotti nella parte dell’armadio che si apre più spesso, su grucce larghe e con qualche centimetro di aria fra l’uno e l’altro. Stipati stretti si sgualciscono e non respirano. I capi in lana controllali anche per i buchini delle tarme: se ne trovi, quel capo va trattato e tenuto separato dagli altri finché non sei sicuro.

