Il cambio degli armadi lo fai, poi arrivi alla biancheria e ti fermi. Lenzuola di cotone leggero, teli mare, asciugamani sottili, copriletto estivo: roba che non entra nei ripiani dove hai appena messo quella pesante, e che non sai dove mettere. Finisce in una pila sulla sedia della camera, e lì resta fino a maggio.
Prima di riporre: la selezione vera
Il motivo per cui non c’è spazio è quasi sempre che si ripone tutto. Stendi la roba estiva sul letto e fai tre mucchi, decidendo in fretta:
- Quello che hai usato davvero quest’estate. Di solito sono due o tre completi letto e un numero di asciugamani molto inferiore a quelli che possiedi.
- Quello che non hai mai tirato fuori: lenzuola di un letto che non hai più, asciugamani scoloriti, il telo mare della palestra di dieci anni fa.
- Quello rotto o macchiato: orli scuciti, elastici che non tengono, aloni che non vanno più via.
Il terzo mucchio diventa stracci per il pavimento, per la macchina, per quando si dipinge. Due asciugamani tagliati a metà durano un anno di pulizie. Il secondo mucchio, se è in buono stato, molte associazioni e parrocchie lo accettano, ma conviene chiamare prima: non tutte prendono biancheria e le regole cambiano da posto a posto. Quello che resta, lo ripieghi.
Tre posti che hai già e non usi
Senza comprare niente:
- Sotto il letto. Se hai un letto contenitore è ovvio, ma anche un letto normale lascia spazio per due contenitori bassi con le rotelle, o per le federe piene. Metti un telo sopra se il pavimento sotto il letto prende polvere.
- Dentro le federe stesse. Lenzuolo, sotto, federa: tutto il completo dentro una delle sue federe, piegato a cubo. Occupa meno di una pila disordinata e quando lo tiri fuori hai il set completo senza cercare i pezzi.
- Il ripiano alto dell’armadio, quello che raggiungi solo con lo sgabello. È il posto giusto per quello che tocchi due volte l’anno, mentre spesso ci teniamo cose che servono ogni settimana.
Il divano letto, se ce l’hai e non lo apri mai, dentro ha quasi sempre uno spazio buono per un completo letto intero.
Perché in primavera sanno di chiuso
Due accorgimenti risolvono quasi sempre il problema. Il primo: riponi solo roba perfettamente asciutta. Un asciugamano stirato quando era ancora un po’ umido dentro, chiuso in un sacco per sei mesi, è esattamente il modo per ritrovarlo con l’odore di cantina.
Il secondo: niente sacchi di plastica chiusi, specie se li metti in cantina o in garage. Una federa di cotone, una vecchia busta di tessuto, una scatola di cartone con il coperchio appoggiato: lasciano passare aria. I sacchi sottovuoto vanno bene solo se la roba è davvero asciutta e li tieni dentro casa, non in un locale umido.
Se hai spazio, infila fra le pile un pezzo di sapone di Marsiglia nella carta o una bustina di lavanda. Non è indispensabile, ma a marzo quando apri si sente la differenza.

