La cassetta di mandarini presa al mercato \u00e8 una delle spese pi\u00f9 sensate di questo periodo. Il problema arriva dopo quattro o cinque giorni, quando apri e trovi due frutti molli con la muffa verde e l’odore che si \u00e8 attaccato a tutta la cassetta. Non \u00e8 sfortuna: la muffa degli agrumi passa per contatto e si diffonde velocemente in un ambiente caldo e fermo.
Il posto giusto non \u00e8 la cucina
Gli agrumi stanno meglio al fresco e all’asciutto, non vicino al termosifone e non in un sacchetto di plastica chiuso. Se hai una stanza poco scaldata, un ripostiglio, un corridoio sul lato nord o un balcone riparato dalla pioggia, \u00e8 l\u00ec che va la cassetta.
Tre accorgimenti che allungano di parecchio la durata:
- Togli il cellophane che a volte avvolge la cassetta: tiene l’umidit\u00e0 dentro.
- Disponi i frutti su un solo strato se hai spazio, o al massimo due. Il peso degli strati alti ammacca quelli sotto, e un’ammaccatura \u00e8 la porta d’ingresso della muffa.
- Non lavarli prima di conservarli: l’acqua sulla buccia \u00e8 esattamente quello che serve alla muffa per partire. Li lavi quando li mangi.
In frigo durano di pi\u00f9, ma il frigo di casa non ha spazio per cinque chili. Una soluzione intermedia: tieni in frigo nel cassetto la quantit\u00e0 di tre o quattro giorni e lascia il resto al fresco fuori.
Il controllo dei trenta secondi
Una volta al giorno, passando, metti le mani nella cassetta e tasta. I frutti che iniziano a cedere sotto le dita, anche senza muffa visibile, vanno tolti e mangiati subito. Quelli con la buccia che si \u00e8 fatta molle e scura vanno buttati, e va buttato anche il frutto che era attaccato, perch\u00e9 ha gi\u00e0 preso contatto.
Se trovi muffa verde o bluastra, togli il frutto con un pezzo di carta e passa un panno umido sul fondo della cassetta prima di rimettere gli altri. Le spore restano l\u00ec.
Cosa fare con quelli che non reggono
Quando ti accorgi che met\u00e0 cassetta sta cedendo insieme, \u00e8 il momento di usarli, non di aspettare:
- Spremuta, che si pu\u00f2 congelare in vaschette del ghiaccio e usare nelle settimane dopo.
- Scorze dei frutti sani e non trattati, lavate bene e lasciate asciugare su un piatto: si mettono poi in un barattolo e finiscono nei dolci o in un decotto.
- Mandarini al forno o spicchi messi in un’insalata di finocchi: \u00e8 il modo pi\u00f9 veloce di smaltirne tanti in un pasto.
Una nota sulle scorze: quelle degli agrumi non biologici possono avere trattamenti sulla buccia, quindi per l’uso in cucina conviene scegliere frutti indicati come non trattati o biologici. Per il resto, un lavaggio sotto l’acqua corrente prima di sbucciare \u00e8 comunque una buona abitudine, visto che le mani passano dalla buccia agli spicchi.
