I primi giorni di riscaldamento acceso servono a scoprire cosa non funziona. Un termosifone caldo sotto e freddo sopra, un altro che gorgoglia la notte, una stanza che resta indietro rispetto alle altre. Sono tutte cose che si guardano in una mezz’ora, e quasi sempre prima di spendere soldi in un intervento.
Lo sfiato, fatto nell’ordine giusto
Serve la chiavetta dello sfiato (quella quadrata piccola, si trova in ferramenta), uno straccio e una bacinella bassa. L’ordine conta:
- Spegni la caldaia o il circolatore e aspetta che l’acqua si fermi, una ventina di minuti.
- Parti dal termosifone pi\u00f9 lontano dalla caldaia, o dal pi\u00f9 in alto se hai pi\u00f9 piani.
- Metti lo straccio sotto la valvolina, apri lentamente, lascia uscire l’aria finch\u00e9 non esce acqua, richiudi.
- Passa al successivo e ripeti.
- Alla fine ricontrolla la pressione sul manometro della caldaia: sfiatando scende, e se scende troppo la caldaia va in blocco.
Il valore corretto di pressione \u00e8 indicato sul libretto dell’impianto o spesso segnato sul manometro stesso. Se non sai qual \u00e8, non reintegrare acqua a caso: guarda il libretto o chiedi al tecnico che fa la manutenzione.
Il termosifone freddo che non \u00e8 colpa dell’aria
Se dopo lo sfiato un calorifero resta freddo in basso e tiepido in alto, il problema non \u00e8 aria: c’\u00e8 fango o sporco accumulato sul fondo, e l\u00ec serve un lavaggio dell’impianto, che non \u00e8 un lavoro fai da te.
Se invece \u00e8 freddo tutto, in una casa dove gli altri scaldano, controlla due cose banali: la valvola termostatica chiusa o bloccata (capita che d’estate la manopola si incrosti in posizione chiusa: si sblocca togliendo la testina e premendo delicatamente il perno), e il detentore dal lato opposto, che qualcuno pu\u00f2 aver chiuso l’anno prima.
Cosa segnare adesso, che a gennaio non te lo ricordi
Mentre fai il giro, prendi un foglio e segna stanza per stanza: quale scalda bene, quale no, quale fa rumore. \u00c8 l’unica informazione utile da dare al tecnico, se poi serve chiamarlo, ed evita la diagnosi al telefono.
Aggiungi anche due cose che incidono sulla bolletta e si sistemano gratis: i mobili e le tende che coprono i caloriferi, e le testine termostatiche impostate tutte uguali in stanze che si usano in modo diverso. La camera da letto e lo studio non hanno bisogno della stessa temperatura del soggiorno alle nove di sera.
Un ultimo controllo che vale la pena fare adesso: guarda sotto ogni termosifone se ci sono macchie di ruggine o aloni sul pavimento. Una perdita minima d’inverno si nota poco e diventa un problema serio quando l’impianto lavora a pieno regime.

