In molte case l’arredamento è stato deciso d’estate, quando i termosifoni erano decorazioni fredde sulla parete. Adesso che sono accesi, quella disposizione comincia a costare. Non serve ridisegnare il salotto: bastano tre controlli fatti stasera, radiatore per radiatore.
Il divano e il mobile appoggiati
Il calorifero scalda in due modi: irraggia verso l’ambiente e muove l’aria, che sale calda dall’alto e rientra fredda dal basso. Un divano appoggiato alla parete davanti al radiatore intercetta buona parte di tutte e due le cose. La stanza si scalda più lentamente, il termostato continua a chiedere calore, la caldaia resta accesa più a lungo.
Non serve metterlo dall’altra parte della stanza. Spostarlo in avanti di una ventina di centimetri cambia già la situazione: l’aria passa dietro e sale. Fai la stessa cosa con le cassettiere, le librerie basse e i cesti della biancheria appoggiati sotto o davanti al termosifone.
Le tende lunghe
La tenda che scende fino al pavimento davanti a un radiatore sotto finestra fa due danni: convoglia il calore contro il vetro freddo invece che nella stanza, e lo trattiene in un’intercapedine dove non serve a nessuno. Se passi la mano tra tenda e vetro, in una serata fredda, la differenza di temperatura si sente subito.
Soluzioni che non richiedono acquisti: raccogliere la tenda di lato con un fermatenda o un nastro, oppure appoggiarla sul davanzale se la finestra ne ha uno sporgente. Se la tenda è lavabile e avevi comunque intenzione di accorciarla, questo è il momento in cui ha senso farlo.
I copritermosifone
Quelli in legno chiusi sui tre lati, con il frontale a doghe fitte, sono nati per nascondere un radiatore brutto. Funzionano a quello scopo e basta. Se ne hai uno, prova una cosa: toglilo per una sera e appoggia la mano in mezzo alla stanza all’altezza del torace, poi rimettilo il giorno dopo e rifai la stessa prova nelle stesse condizioni. Spesso la differenza si percepisce.
Se non puoi toglierlo — perché ci appoggi cose, perché ci sono bambini piccoli, perché è fissato al muro — almeno libera le aperture: niente sopra il piano superiore, niente infilato tra copritermosifone e radiatore.
Un giro di cinque minuti
Prendi la casa stanza per stanza e guarda ogni calorifero chiedendoti solo: l’aria entra dal basso ed esce in alto senza incontrare niente? Se la risposta è no, sposta quel qualcosa. È la cosa più a costo zero che puoi fare in questo periodo, e la differenza non la vedi sulla bolletta del mese — la vedi nel fatto che il termostato si spegne prima.
Ultimo controllo: le valvole termostatiche, se le hai. Se una è nascosta dietro un mobile o coperta da una tenda, legge una temperatura che non è quella della stanza e apre quando non serve.

