A metà ottobre sui banchi arrivano melagrane e cachi, e sono due frutti che hanno la stessa sfortuna: sbagli la scelta o il momento, ti ritrovi con una cosa astringente o con la cucina schizzata di rosso, e l’anno dopo non li compri più. Vale la pena fare un secondo tentativo, ma con qualche accortezza.
Al banco: cosa guardare
La melagrana si sceglie con la mano, non con l’occhio. Deve pesare più di quanto ti aspetti dalla sua dimensione: vuol dire che i chicchi sono pieni di succo. La buccia non deve essere liscia e tonda come una palla, ma un po’ squadrata e tesa, quasi come se i chicchi di dentro spingessero contro. Una buccia secca o con qualche screpolatura superficiale non è un problema, anzi spesso è segno di maturità; le macchie molli e scure sì, quelle evitale.
I cachi sono due frutti diversi col nome quasi uguale. Quelli tondi e morbidi, che a maturazione diventano una specie di budino dentro la buccia, vanno comprati ancora un po’ sodi e lasciati maturare in casa: addentati prima del tempo allappano la bocca in modo sgradevolissimo. I cachi mela (o cachi vaniglia), più schiacciati e sodi, si mangiano croccanti come una mela e si sbucciano col coltello. Chiedi al banco quale dei due stai comprando: è la domanda che risolve il novanta per cento dei problemi.
Sgranare una melagrana senza ridipingere la cucina
Il metodo che funziona davvero:
- Taglia via la coroncina in alto, incidendo in tondo a pochi millimetri di profondità, e sfilala.
- Guarda dentro: vedrai le membrane bianche che dividono il frutto in spicchi. Incidi la buccia dall’alto verso il basso in corrispondenza di quelle membrane, senza arrivare ai chicchi.
- Apri il frutto con le mani seguendo i tagli. Si divide in spicchi naturali.
- Tieni ogni spicchio sopra una ciotola e piegalo verso l’esterno: i chicchi cadono quasi da soli.
Se preferisci il metodo del cucchiaio di legno sul dorso della mezza melagrana, fallo dentro una ciotola d’acqua: i chicchi vanno a fondo, le pellicine bianche galleggiano e le togli con le dita. In ogni caso non indossare la maglia bianca: il succo di melagrana sul cotone è una macchia che resta.
Quando sono troppo maturi
Un caco tondo arrivato al punto di sfaldarsi non si butta. Tagliato a metà si mangia col cucchiaino, oppure la polpa si frulla e diventa una crema da mangiare con uno yogurt bianco. Tiene bene anche in congelatore in un contenitore chiuso, e scongelata resta densa.
I chicchi di melagrana avanzati stanno in frigo in un contenitore chiuso per qualche giorno e si usano a cucchiaiate: su un’insalata di finocchi, dentro un’insalata di farro, sopra una tagliata, o semplicemente in un piatto di yogurt la mattina. Sono una di quelle cose che, già sgranate e pronte in frigo, finiscono; intere nel cesto della frutta, invece, spesso restano lì finché non ammuffiscono.

