Il deumidificatore è uno di quegli apparecchi che si comprano in un momento di esasperazione — la muffa dietro l’armadio, il bucato che non asciuga — e poi si usano male. Non perché siano complicati, ma perché si piazzano dove c’è la presa libera invece che dove serve.
Prima di accenderlo: tre controlli
Se è stato fermo da aprile, dedicagli dieci minuti prima di attaccarlo alla corrente.
- Il serbatoio. Se è rimasto chiuso con un fondo d’acqua dentro, dentro ci trovi una patina viscida. Si sfila, si lava con acqua calda e detersivo per piatti, si asciuga bene prima di rimetterlo.
- Il filtro dell’aria. Quasi tutti i modelli ne hanno uno a griglia sul retro, che si estrae senza attrezzi. Pieno di polvere, la macchina tira meno aria e lavora peggio. Si sciacqua sotto il rubinetto e si rimonta solo quando è completamente asciutto.
- Il cavo e la presa. Guarda che il cavo non sia schiacciato o piegato in modo strano, e non usarlo con prolunghe sottili o ciabatte già cariche.
Il posto giusto e le porte chiuse
Un deumidificatore tratta l’aria della stanza in cui si trova. Se lo metti in corridoio con tutte le porte aperte, cerca di asciugare l’intera casa e non ne asciuga bene nessuna parte. La logica è l’opposta: lo porti nella stanza che ha il problema e chiudi la porta di quella stanza.
Nella stanza, mettilo staccato dal muro e lontano dai mobili: ha bisogno di aspirare aria da un lato e rimandarla dall’altro, e appiccicato all’armadio ricicla la stessa aria. Qualche decina di centimetri di spazio libero intorno sono sufficienti. Non metterlo davanti al termosifone né in un angolo chiuso dietro una poltrona.
Se il punto critico è l’angolo dietro un mobile, spostare il mobile di qualche centimetro dalla parete fa parte del lavoro: finché l’aria non circola lì dietro, nessun apparecchio al mondo asciuga quella parete.
Quando usarlo e quando non serve
Il momento in cui rende di più è quando lo fai lavorare a porta chiusa su un obiettivo preciso: la camera dopo una notte in cui il vetro si è appannato, la stanza dove hai steso il bucato, il bagno dopo le docce della sera. Qualche ora mirata vale più che tenerlo acceso tutto il giorno in giro per casa.
Non sostituisce l’aria. Anche con il deumidificatore acceso, le finestre vanno aperte ogni giorno per qualche minuto: l’apparecchio toglie umidità, non ricambia l’aria. E se trovi acqua sul pavimento intorno, controlla che il serbatoio sia inserito a fondo e che il galleggiante non sia bloccato: molti modelli si spengono da soli quando il serbatoio è pieno, e se non lo fanno è il momento di farlo guardare.
Un’ultima cosa sul rumore: se vibra sul pavimento, un tappetino di gomma sottile sotto i piedini cambia parecchio. È il motivo per cui molti smettono di usarlo la notte, e basta poco per rimediare.
Foto: Federal Bureau of Investigation — Wikimedia Commons (Public domain)

