Si torna stanchi, con le valigie in mezzo al corridoio e nessuna voglia di fare niente. Eppure la prima mezz’ora dopo il rientro è quella in cui conviene guardare cinque cose: se qualcosa è andato storto mentre eravate via, accorgersene adesso costa molto meno che accorgersene fra tre giorni.
1. L’odore, prima ancora della vista
Appena aperta la porta, prima di accendere le luci, fermatevi un momento. Un odore di chiuso è normale. Un odore dolciastro o di muffa no: di solito viene dal frigorifero, dallo scarico di un lavandino che si è seccato o da un ristagno d’acqua sotto un mobile. Aprite le finestre e seguite l’odore fino alla fonte, invece di coprirlo.
2. Il contatore dell’acqua, a rubinetti chiusi
È il controllo più veloce e quello che fa risparmiare di più. Con tutti i rubinetti chiusi e nessun elettrodomestico in funzione, guardate il contatore: se la rotellina gira, da qualche parte c’è una perdita. Una perdita piccola non si vede e non si sente, ma continua a scorrere ventiquattro ore su ventiquattro.
3. Il frigorifero, ma guardando il congelatore
Se c’è stato un blackout mentre eravate via, il frigorifero è ripartito da solo e sembra tutto a posto. Il modo per accorgersene è il congelatore: se trovate ghiaccio ricompattato sul fondo delle confezioni, o un gelato diventato una massa unica, si è scongelato e poi riformato. Quel che c’è dentro va valutato con attenzione, non solo annusato.
4. Gli scarichi che non hanno lavorato
I sifoni sono trappole d’acqua: quell’acqua è ciò che impedisce ai cattivi odori della fognatura di risalire. Dopo due o tre settimane senza usarli, in estate, possono essersi asciugati. La soluzione dura dieci secondi: fate scorrere l’acqua per un minuto in ogni lavandino, doccia e bidet, compresi quelli che non usate mai.
5. La caldaia e la pressione
Un’occhiata al manometro della caldaia prima di riaccenderla: se la pressione è scesa sotto il valore indicato dal costruttore, va ripristinata prima dell’uso e non dopo. E se è scesa parecchio senza che nessuno abbia toccato niente, è un’informazione: da qualche parte l’impianto perde.
Cinque controlli, meno di mezz’ora in tutto. Poi il divano se l’è meritato.
