Le grondaie sono l’unica parte della casa che nessuno guarda finché non fa danno. E il danno, quando arriva, non è la grondaia: è il muro sotto, che resta bagnato per settimane e poi in primavera mostra l’alone. Fine settembre è il momento buono: le prime foglie sono già cadute, le piogge vere devono ancora arrivare.
Come capire se è otturata senza salire sul tetto
Non serve una scala per fare la prima diagnosi. Serve guardare nel momento giusto, cioè durante o subito dopo un rovescio. Esci e fai il giro della casa guardando in alto:
- Se l’acqua tracima dal bordo della grondaia invece di correre dentro, c’è un tappo a monte.
- Se dal pluviale (il tubo verticale) esce un filo d’acqua mentre piove a dirotto, l’imbocco è ostruito.
- Se dal pluviale non esce niente e senti un gorgoglio strano, l’ostruzione è dentro il tubo.
- Se vedi erba o una piantina che spunta dal bordo della grondaia, lì dentro c’è terra accumulata da anni.
Un altro segnale si legge da terra a tempo asciutto: una striscia verticale più scura sul muro, o del verde sotto il punto in cui la grondaia fa angolo. Vuol dire che quel punto si bagna ogni volta che piove.
Cosa puoi fare tu e cosa no
Se abiti in un appartamento, la grondaia è quasi sempre parte condominiale: la segnalazione va fatta all’amministratore, con una foto se riesci a farla. Insistere adesso costa meno che discuterne a dicembre con l’infiltrazione in corso.
Se hai una casa bassa e una scala solida, la pulizia del tratto raggiungibile è alla portata, ma con qualche regola: la scala va appoggiata al muro, mai alla grondaia, che non regge il peso e si piega. Serve qualcuno che tenga la base. Se il tetto è alto, se la scala deve stare su terreno in pendenza, o se piove, non è un lavoro da fare da soli: è la situazione in cui si cade.
Per togliere le foglie bastano un guanto da giardinaggio e un secchio appeso al gradino. Si procede dal punto più lontano verso il pluviale, non il contrario, altrimenti spingi tutto dentro il tubo.
Il pluviale e il pozzetto a terra
La parte che quasi tutti dimenticano è il fondo. Dove il pluviale entra a terra c’è spesso un pozzetto con una griglia: se è coperto di foglie e terra, l’acqua non scende nemmeno se la grondaia è pulitissima. Alza la griglia, togli il fango con una paletta, poi versaci dentro un secchio d’acqua e guarda se se ne va veloce.
Stessa prova per il tubo: un secchio d’acqua versato nell’imbocco in alto deve arrivare in basso subito e con forza. Se ci mette, dentro c’è qualcosa.
Un appunto finale: se la casa ha alberi vicini, questo giro va rifatto a metà novembre, quando le foglie sono cadute tutte. Una volta sola a settembre non basta.

