Le prime mattine di ottobre il vetro della camera è bagnato e sul davanzale c’è una riga d’acqua. Non è un guasto: è l’aria calda e umida di dentro che incontra il vetro freddo. Il punto non è la condensa in sé, è quanto tempo quell’acqua resta ferma lì sotto, dove il legno o l’intonaco se la bevono.
I primi dieci minuti, appena ti alzi
Prima del caffè, fai il giro delle finestre delle camere. Passa uno straccio asciutto sul vetro partendo dall’alto e poi sul davanzale interno, insistendo nell’angolo dove il telaio incontra il muro: è lì che si forma il velo nero, mesi dopo. Poi apri tutto per qualche minuto, finestre spalancate e porte delle camere aperte, con i termosifoni chiusi se sono già accesi. Aria che entra e esce in fretta, non finestra a vasistas per un’ora: quella raffredda il muro e basta.
Mentre asciughi, guarda dove c’è più acqua. Se una finestra è molto più bagnata delle altre, di solito è la camera dove si dorme in due con la porta chiusa, o il bagno senza presa d’aria. Se invece la condensa sta tutta su un lato della stessa finestra, controlla la guarnizione: spesso da quel lato il vetro è semplicemente più freddo perché l’infisso chiude male.
Cosa cambiare la sera prima
La condensa della mattina si decide la sera. Tre cose, tutte gratis:
- Il bucato steso in camera. Un carico steso in una stanza chiusa è acqua che finisce sui vetri. Se non hai alternative, mettilo nella stanza più piccola con la finestra socchiusa e la porta chiusa.
- La doccia della sera. Dopo, finestra del bagno aperta cinque minuti e porta chiusa, non il contrario: altrimenti il vapore si distribuisce in tutta casa e si condensa sul vetro più freddo.
- La cucina. Coperchio sulle pentole e cappa accesa anche quando bolli solo l’acqua. La pasta fa più vapore di quanto sembra.
Quando non basta asciugare
Se dopo qualche giorno di questa routine il davanzale è ancora bagnato tutte le mattine, vale la pena guardare meglio. Controlla con la mano se da una fessura dell’infisso passa aria fredda: in quel caso la guarnizione è schiacciata o mancante e si cambia senza grandi lavori. Guarda anche se la condensa è fra i due vetri del doppio vetro, cioè se non va via strofinando: quello è il vetrocamera che ha perso tenuta, e lì serve un vetraio.
Un dettaglio che si nota poco: le tende pesanti tirate fino al davanzale tengono il vetro ancora più freddo e intrappolano l’umidità dietro. Nelle camere che si appannano di più, prova per una settimana a lasciare le tende scostate la notte e vedi se cambia qualcosa. È una prova che non costa nulla e dà una risposta in pochi giorni.
Foto: Petras Gagilas from Bexleyheath, Kent, UK — Wikimedia Commons (CC BY-SA 2.0)

