Succede quasi ogni anno: ad agosto le zanzare ci sono ma se ne parla poco, a settembre sembrano molte di più proprio quando si ricomincia a stare fuori la sera. Con le piogge di fine estate e le temperature ancora miti, l’acqua che resta ferma in giro per il balcone diventa il posto perfetto perché le uova si sviluppino.
Dove si nasconde l’acqua ferma sul tuo balcone
La zanzara tigre non ha bisogno di uno stagno: le basta pochissima acqua, anche il velo che resta sul fondo di un oggetto dimenticato. I punti che quasi tutti saltano sono sempre gli stessi:
- I sottovasi, soprattutto quelli grandi sotto le piante che innaffi molto.
- I portaombrelli da esterno e la base cava degli ombrelloni.
- I secchi, gli annaffiatoi e le ciotole degli animali lasciati fuori.
- I teli e le coperture da barbecue o da mobili: le pieghe raccolgono acqua piovana e non si vedono.
- Le canaline di scolo del balcone, se sono ostruite da foglie e terra.
Il giro serio dura dieci minuti. Svuoti, asciughi, capovolgi tutto quello che può restare all’aperto a testa in giù. Nei sottovasi che non puoi togliere, l’alternativa è mettere della sabbia: le piante bevono per capillarità e l’acqua non ristagna in superficie.
Il controllo che conviene fare una volta sola
Oltre al balcone, ci sono due punti che si guardano una volta all’anno e poi si dimenticano: le grondaie e i pozzetti di scarico del cortile o del giardino. Con le foglie che cominciano a cadere, una grondaia intasata trattiene acqua per settimane. Se non riesci a controllarla in sicurezza, chiedilo a chi gestisce il condominio: è comunque un’operazione che va fatta prima delle piogge d’autunno, e risolve due problemi in una volta.
Nei pozzetti e nei tombini dove l’acqua resta per forza, esistono prodotti larvicidi in pastiglie da comprare in ferramenta o dal consorzio agrario. Vanno usati leggendo bene l’etichetta, rispettando dosi e frequenza indicate: non sono repellenti da spruzzare in giro, servono solo lì dentro.
In casa, quello che funziona davvero
Dentro casa la differenza la fanno le barriere fisiche, non i rimedi. Le zanzariere sono la soluzione più noiosa e la più efficace: a settembre è il momento buono per controllare che le cerniere non abbiano strappi sugli angoli in basso, dove si impigliano con le scarpe, e che i magneti delle zanzariere a rullo chiudano bene su tutta la lunghezza.
Se dormi con la finestra aperta e non hai la zanzariera, un ventilatore acceso a bassa velocità rivolto verso il letto aiuta: le zanzare volano male in corrente e si posano con più difficoltà. Non è un metodo perfetto, ma è a costo quasi zero e non lascia odori in camera. E quando il freddo arriva davvero, ricordati di svuotare i sottovasi anche in vista dell’inverno: l’acqua che gela dentro un vaso di terracotta lo spacca.

