Il cambio di stagione fatto tutto in una domenica di settembre ha un difetto pratico: in Italia a metà settembre si esce ancora in maniche corte a mezzogiorno e si prende freddo alle otto di sera. Se svuoti l’armadio e ci metti solo roba pesante, nei quindici giorni successivi vai a ripescare le magliette dalla scatola sotto il letto, e a quel punto l’ordine è già saltato.
Primo passaggio: mezz’ora, solo togliere
Il primo giro serve unicamente a fare spazio, non a sistemare. Togli dall’armadio quello che è chiaramente finito per quest’anno: costumi, teli mare, canottiere, vestiti leggeri da sera, infradito. Non toccare felpe, jeans, camicie e maglie a maniche lunghe: quelle servono adesso, nelle mezze stagioni si usano tutte.
Quello che esce va lavato prima di essere riposto, anche se sembra pulito. Il sudore e la crema solare sui tessuti chiari diventano aloni gialli nei mesi in cui la roba sta chiusa, e a giugno te li ritrovi che non vanno più via. Asciuga tutto benissimo: un capo riposto anche solo umido dà odore di chiuso a tutta la scatola.
Per riporre, vanno benissimo scatole di cartone o sacchi di tessuto. I sacchi di plastica sigillati fanno condensa se li tieni in cantina o in un ripostiglio non riscaldato. Scrivi sul lato della scatola cosa c’è dentro, in modo leggibile anche quando la scatola è in alto sull’armadio e la guardi dal basso.
Secondo passaggio: a ottobre, quando il freddo è arrivato davvero
Il resto lo fai fra tre o quattro settimane, quando la temperatura si è stabilizzata e sai già cosa stai usando ogni giorno. È molto più facile decidere in quel momento: hai appena passato un mese a vestirti, sai benissimo quali due felpe hai messo dieci volte e quali sono rimaste appese.
Ed è in questa seconda fase che tiri fuori maglioni, giacche e cappotti. Mentre li appendi, controlla:
- Se ci sono buchi o assottigliamenti nella lana, soprattutto sotto le ascelle e sulle spalle.
- Se i bottoni tengono. Cucirli adesso costa cinque minuti, farlo di corsa la mattina no.
- Se le cerniere delle giacche scorrono. Una passata di sapone secco sui denti spesso basta.
- Come sono messe le suole degli stivali e delle scarpe chiuse rimaste in scatola da marzo.
La prova dei tre appendini
Ogni cambio di stagione si porta dietro la stessa domanda: tengo o no? Un criterio che funziona è questo. Quando rimetti nell’armadio i capi pesanti, gira tutti gli appendici con il gancio al contrario, rivolto verso di te. Ogni volta che indossi un capo e lo rimetti a posto, riappendilo nel verso giusto. A febbraio guardi quali ganci sono rimasti girati: quelli sono i capi che non hai messo per tutta la stagione.
Non serve buttarli d’istinto. Mettili da parte in una scatola separata, e se dopo un altro inverno sono ancora lì, hai la risposta. È lo stesso principio del non decidere quando sei stanco: rimandi la scelta a quando hai un dato in mano invece di un’impressione.
Ultima accortezza per l’armadio chiuso: lascia le ante aperte un’ora dopo aver finito, e non stipare gli scaffali fino all’orlo. Un ripiano pieno a metà si tiene in ordine da solo per mesi; uno pieno fino sopra torna nel caos alla terza volta che cerchi qualcosa in fondo.

