Succede sempre nella stessa settimana: compri le mele nuove di stagione, le metti nel cesto insieme a quello che c’era già, e tre giorni dopo le banane sono nere e i kiwi si schiacciano appena li prendi in mano. Non è sfortuna, è chimica normale: le mele emettono etilene, un gas che fa maturare la frutta vicina. Anche le pere lo fanno, e in misura minore le pesche tardive.
Chi sta lontano da chi
La regola pratica è dividere in due gruppi. Da una parte chi produce molto etilene: mele, pere, banane mature, albicocche, meloni tagliati, pomodori maturi. Dall’altra chi ne risente in fretta: kiwi, banane ancora verdi, uva, agrumi, verdure a foglia, carote, cetrioli, broccoli.
Non serve una stanza separata: basta che non stiano nello stesso cesto o nello stesso cassetto chiuso. Il cassetto della verdura del frigorifero è il posto peggiore in cui mischiarli, perché è chiuso e il gas ristagna. Se il tuo frigorifero ha due cassetti, usane uno per la frutta e uno per la verdura, e finalmente hanno un senso.
Come usare la cosa a tuo favore
L’etilene non è un problema da eliminare: è uno strumento. Se hai comprato avocado duri come sassi, o kiwi che non cedono, mettili in un sacchetto di carta con una mela matura e chiudi il sacchetto piegando il bordo. In un paio di giorni sono pronti, e senza il sacchetto ci mettono molto di più.
Funziona anche con i pomodori verdi di fine stagione, quelli che alla fine di settembre restano sulla pianta e non diventeranno mai rossi da soli sul balcone. Raccolti e chiusi in una scatola di cartone con una mela dentro, virano al rosso.
La carta va meglio della plastica, perché lascia uscire un po’ di umidità: nella busta di plastica chiusa la frutta matura sì, ma spesso ammuffisce prima di essere buona.
Le mele di stagione, dove tenerle
Se compri mele in cassetta, come capita spesso in questo periodo, la cosa più utile è controllarle una per una prima di riporle e tenere da parte quelle ammaccate o con la buccia rotta: quelle si consumano nei primi giorni, perché sono le prime a cedere e a far marcire le vicine.
Le altre stanno bene in un posto fresco, buio e arieggiato: una cantina, un ripostiglio non riscaldato, un balcone coperto finché non arriva il gelo. Non sovrapporle in strati spessi dentro un sacchetto chiuso, e se la cassetta ha un foglio di carta o dei separatori, lasciali dove sono.
Una volta ogni sette o dieci giorni dai un’occhiata e togli quelle che cominciano a cedere. È un gesto di due minuti che evita di ritrovare mezza cassetta andata a fine novembre, che poi è il momento in cui le mele fanno più comodo, quando la frutta fresca comincia a scarseggiare.

