Con il riscaldamento spento gli spifferi non si notano: la casa è alla temperatura di fuori e l’aria che entra non dà fastidio. Si scoprono a novembre, quando tieni i termosifoni accesi e in corridoio si sta comunque male. Meglio cercarli adesso, quando c’è già un po’ di vento ma non ti tocca stare al freddo per farlo.
Il metodo della carta velina
Serve una striscia di carta velina, o di carta da cucina tagliata sottile, appesa a una matita o tenuta fra due dita. La passi lentamente lungo i bordi delle porte e delle finestre, a un paio di centimetri dalla fessura: dove passa aria, la carta si muove. Va fatto con calma, perché lo spostamento è minimo e se corri non lo vedi.
C’è chi usa una candela o un incenso, e il filo di fumo che devia è più visibile. Funziona bene, ma tienila lontana da tende e non farlo vicino a bombolette o solventi.
Il metodo rende molto di più se crei una differenza di pressione: chiudi tutte le finestre e le porte esterne, poi accendi la cappa della cucina al massimo e il ventilatore del bagno. La casa va leggermente in depressione e tira dentro aria da ogni fessura, che è esattamente quello che vuoi vedere.
Dove guardare, in ordine
- Sotto la porta d’ingresso, che è quasi sempre il punto peggiore, soprattutto se dà su un pianerottolo o su un garage.
- La serratura e la cassetta delle lettere incassata nella porta, se c’è.
- I bordi delle finestre, tutto intorno, non solo in basso: spesso è il lato della cerniera a chiudere male.
- I cassonetti delle tapparelle, lo sportello sopra la finestra: sono un buco diretto verso l’esterno e molti non hanno nessun isolamento.
- Le prese elettriche sui muri perimetrali, dove l’aria arriva dall’intercapedine.
- I passaggi dei tubi sotto il lavello, dietro la lavatrice, dove entra il tubo della caldaia.
Cosa risolvi subito e cosa no
Alcune cose si sistemano in una sera. Sotto la porta d’ingresso si mette un paraspifferi: quelli a spazzola che si avvitano sul bordo inferiore tengono meglio del salsicciotto di stoffa, ma richiedono di forare la porta, e in affitto conviene pensarci. Il salsicciotto non costa niente e lo sposti quando vuoi, però va rimesso a posto ogni volta che apri.
Sulle finestre, se la guarnizione di gomma è schiacciata o staccata, esistono guarnizioni adesive da applicare sul telaio. Pulisci bene la superficie prima di incollare, altrimenti si staccano alla prima settimana di umidità.
Il cassonetto della tapparella e i tubi passanti si chiudono con materiale isolante o schiuma, ma è un lavoro un po’ più lungo, e se hai dubbi su come si apre il cassonetto è meglio farlo fare.
Una cosa da non fare: sigillare tutto. Le griglie di aerazione, quelle tonde nel muro della cucina o vicino a una caldaia a gas, non sono spifferi: servono all’aria di combustione e vanno lasciate libere. Lì si pulisce, non si tappa.

