D’estate il bidone dell’umido puzza ma le finestre sono aperte e in qualche modo passa. Da ottobre in poi le finestre si chiudono, la cucina si scalda e l’odore si ferma lì. È il momento giusto per fare la pulizia seria dei contenitori, quella che d’inverno fa freddo fare sul balcone e quindi non si fa mai.
La pulizia vera, non la sciacquata
Porta fuori tutti i contenitori, anche quelli della plastica e della carta che sembrano puliti: sul fondo hanno sempre un residuo appiccicoso di qualcosa colato da una confezione. Se hai un balcone o un cortile fallo lì, altrimenti nella doccia.
Svuota, poi acqua calda e detersivo per piatti, e uno spazzolone o una vecchia spugna. La parte che quasi tutti saltano è il bordo sotto il coperchio e la cerniera: è lì che si accumula il grosso, perché ci finiscono gli schizzi e non ci arriva mai niente a pulirli. Se il bidone ha un pedale, guarda anche il meccanismo alla base.
Sciacqua bene e — questo è il punto importante — fallo asciugare completamente al sole o all’aria prima di rimetterlo dentro. Un bidone rimesso in cucina ancora umido ricomincia a odorare in due giorni. Se c’è vento e sole come capita in questi giorni, un paio d’ore bastano.
Cosa cambiare nell’uso quotidiano
La pulizia dura poco se le abitudini restano le stesse. Tre cose che fanno differenza nell’umido:
- Un foglio di carta da cucina o di giornale sul fondo, sotto il sacchetto biodegradabile. Assorbe il liquido che cola dai sacchetti, che è la causa principale dell’odore e delle macchie sul fondo.
- Scolare gli scarti bagnati prima di buttarli: fondi di caffè, bucce di frutta molto succosa, avanzi in pentola. Meno liquido entra, meno odore esce.
- Pesce, gusci di cozze e scarti di carne fuori subito, senza aspettare il giorno di raccolta. Se non puoi uscire, chiudili in un sacchetto e tienili in freezer fino al giorno del ritiro: non è un trucco elegante ma funziona.
Dove sistemarli per l’inverno
Approfitta della pulizia per riguardare dove stanno i bidoni. Il posto peggiore è sotto il lavello accanto al tubo dell’acqua calda o vicino al forno, perché il calore accelera tutto. Se hai un mobile all’ingresso, un balcone coperto o un ripostiglio fresco, l’umido sta meglio lì, anche se costa qualche passo in più.
Controlla anche che i coperchi chiudano davvero. Le cerniere di plastica si crepano e il coperchio resta socchiuso di un dito: sembra niente, ma è la differenza fra un bidone chiuso e un bidone aperto. Se uno è rotto e il bidone è quello fornito dal comune, in molti posti si può chiedere la sostituzione allo sportello rifiuti; vale la pena informarsi prima che arrivino i mesi in cui tenerlo aperto sul balcone non è un’opzione.

