In questo periodo capita di trovare in casa mosche grosse e lente, qualche vespa intontita, coccinelle o cimici attaccate alla tenda. Non è un’invasione improvvisa: con le prime notti fredde questi insetti cercano un riparo asciutto dove svernare, e il muro esposto a sud della tua casa, che si scalda al sole del pomeriggio, è esattamente quello che stanno cercando.
Da dove entrano davvero
Quasi mai dalla porta aperta. I punti sono sempre gli stessi e si trovano in un giro di venti minuti, meglio verso le tre o le quattro del pomeriggio, quando il sole scalda la facciata e gli insetti si radunano lì prima di infilarsi dentro:
- Il cassonetto delle tapparelle. È il passaggio numero uno: la fessura dove scorre il telo è aperta verso l’esterno e il cassonetto è caldo. Guarda dentro con una torcia, a tapparella alzata.
- Le zanzariere scollate o bucate. Controlla gli angoli e il punto dove la rete entra nella guida: basta un centimetro.
- Le prese d’aria, le griglie dei fori di ventilazione e il passaggio dei cavi. Sono buchi nel muro, spesso senza nulla sopra.
- Le fessure fra davanzale e infisso e la giunzione fra muro e serramento, dove il silicone si è crepato.
Cosa chiudere stasera
Sui passaggi piccoli funziona bene una guarnizione a spazzolino adesiva lungo la fessura del cassonetto: si taglia a misura con le forbici e si incolla. Sulle griglie di ventilazione si fissa una retina a maglia fine con del nastro resistente, senza chiuderle del tutto: quei fori spesso servono, soprattutto dove c’è una caldaia o uno scaldabagno, e tapparli è pericoloso. Le crepe nel silicone degli infissi si ripassano con un cordolo nuovo, dopo aver tolto il vecchio con un cutter e pulito bene.
Per quelli già dentro, il metodo più semplice resta il bicchiere e il cartoncino per rimetterli fuori. Le cimici in particolare non conviene schiacciarle: l’odore resta sul tessuto per giorni. Si raccolgono con un foglio di carta e si buttano fuori dalla finestra, oppure si aspirano usando una calza di nylon infilata nel tubo dell’aspirapolvere, legata e gettata subito.
Se trovi un nido
In autunno un nido di vespe o calabroni sotto una grondaia, dentro un cassonetto o in soffitta è di solito a fine corso: la colonia muore con il freddo e quel nido non viene riutilizzato l’anno successivo. Se è in un punto che non frequenti, la cosa più sensata è lasciarlo stare e rimuoverlo d’inverno, quando è vuoto.
Se invece è vicino a una porta, a una finestra che apri o al posto dove stendi, non fare il fai da te con la bomboletta sulla scala: le vespe disturbate in autunno sono aggressive e il problema vero è lo stare in equilibrio in alto mentre ti attaccano. Chiama una ditta di disinfestazione, oppure verifica con l’amministratore se il nido sta su una parte comune dell’edificio: in quel caso l’intervento non lo paghi tu da solo.
Una nota sulle api: se lo sciame è di api e non di vespe, non si tratta con insetticidi. Contatta un apicoltore della zona o l’associazione apicoltori locale, che spesso lo recupera senza costi.
Foto: Bernard Spragg. NZ from Christchurch, New Zealand — Wikimedia Commons (CC0)

