A ottobre nei negozi ricompaiono le stufette elettriche, e l’idea è sempre la stessa: invece di accendere tutto il riscaldamento per una stanza, scaldo solo quella. A volte ha senso, a volte è il contrario di un risparmio. La differenza non la decide il volantino, la decidi tu con due numeri che hai già in casa.
I due numeri che ti servono
Il primo è sull’apparecchio stesso o sulla scatola: la potenza in watt. Una stufetta tipica sta fra 1000 e 2000 watt, spesso con due livelli. Dividi per mille e ottieni i kilowatt: una stufetta da 2000 W consuma 2 kWh per ogni ora in cui lavora a pieno regime.
Il secondo è sulla tua bolletta della luce: il prezzo al kWh. Non il totale della bolletta, ma la cifra per singolo kilowattora, comprensiva di tutto quello che ci sta sopra. Se fatichi a trovarla, una scorciatoia onesta è dividere l’importo totale della bolletta per i kWh consumati nello stesso periodo: non è esatta al centesimo, ma ti dà la grandezza giusta.
A quel punto il conto è una moltiplicazione: kilowatt dell’apparecchio × ore di utilizzo × prezzo al kWh. Fallo per le ore che useresti davvero, non per un’ora teorica: se la tieni accesa tutte le sere da ottobre a marzo, moltiplica per i giorni. Il numero che esce è spesso diverso da quello che immaginavi, in un senso o nell’altro, e comunque è il tuo numero, non una media.
La cosa che il conto non dice
Un apparecchio elettrico a resistenza trasforma in calore praticamente tutta l’elettricità che prende: da questo punto di vista non esistono stufette che scaldano di più a parità di watt, qualunque cosa dica la pubblicità. Quello che cambia è come distribuiscono il calore e quanto tempo restano accese davvero.
- Un apparecchio con termostato si spegne quando la stanza è a temperatura e riparte dopo: nelle ore di utilizzo reale consuma meno di uno sempre acceso alla stessa potenza.
- Un apparecchio che scalda te invece dell’aria, come quelli a irraggiamento puntati verso la scrivania, può bastare a una potenza più bassa.
- Scaldare una stanza con la porta aperta sul resto della casa vuol dire tenerlo acceso senza fine. Chiudere la porta è la mossa che cambia di più il conto.
Prima di accenderla, controlla la presa
Due kilowatt su una sola presa non sono pochi. Non attaccare una stufetta a una ciabatta multipresa insieme ad altro, non usare prolunghe sottili arrotolate, e tocca la spina dopo mezz’ora di funzionamento: se è calda da non poterla tenere in mano, stacca e usa un’altra presa. Tieni l’apparecchio lontano da tende, divani e panni stesi, e non usarlo mai per asciugare il bucato appoggiandolo sopra.
Fatto il conto, la risposta può benissimo essere che la stufetta ti conviene: per un’ora la mattina in bagno, o per la sera in una stanza dove il termosifone non arriva. Quello che quasi mai conviene è usarla come riscaldamento principale di una casa intera. Ma a quel punto lo sai tu, con i tuoi numeri, invece di indovinare.

