Il frigorifero è l’unico elettrodomestico di casa che è acceso sempre, tutto l’anno, e proprio per questo è quello di cui ci si accorge di meno. In autunno succede una cosa curiosa: la cucina si raffredda, il frigo dovrebbe averla più facile, e invece in parecchie case il motore parte più spesso. Il motivo quasi sempre non è il frigo, siamo noi.
Le tre cose da controllare, in mezz’ora
La griglia dietro. Scosta il frigo dal muro — a due mani, lentamente, dopo aver staccato la spina — e guarda la serpentina nera sul retro. Se è coperta da un feltro di polvere, il calore non riesce a uscire e il motore resta in funzione più a lungo per ottenere lo stesso risultato. Si pulisce con l’aspirapolvere e la bocchetta a pennello, dall’alto verso il basso, senza piegare le alette. È il lavoro che rende di più fra tutti quelli elencati qui.
Lo spazio attorno. Lo stesso calore deve andare da qualche parte. Un frigo incastrato fino al muro, con uno scatolone sopra e il mobile a filo, è un frigo che si riscalda da solo. Lascia qualche centimetro dietro e sopra, e soprattutto togli quello che hai appoggiato sul coperchio: nove volte su dieci c’è una cesta o un tostapane.
La guarnizione. Prendi un foglio di carta, mettilo a cavallo del bordo e chiudi lo sportello. Se il foglio scivola via tirandolo appena, in quel punto la guarnizione non tiene. Rifai la prova in quattro o cinque punti diversi, sui tre lati. Spesso basta lavare la gomma con acqua tiepida e sapone, perché le briciole e il grasso induriscono la piega; se invece è screpolata o schiacciata in modo permanente, la guarnizione si sostituisce ed è un pezzo che si ordina indicando il modello riportato sulla targhetta dentro il frigo.
Quello che ci mettiamo dentro in questa stagione
Ottobre è il mese delle minestre, dei sughi fatti la domenica, delle teglie avanzate. La pentola ancora tiepida messa in frigo è un carico di calore che il motore deve smaltire, e intanto alza la temperatura di tutto il resto del ripiano. Lascia raffreddare fuori, coperto, e metti dentro dopo. Se hai fretta, travasa in un contenitore basso e largo: si raffredda molto prima di una pentola alta.
Altra abitudine di stagione: la spesa grossa del sabato che riempie il frigo fino all’orlo. Un frigo pieno in sé tiene bene il freddo, ma solo se l’aria può circolare. Non appoggiare nulla contro la parete di fondo e non coprire le fessure di ventilazione che stanno in alto nel vano: quando sono ostruite, la parte bassa resta più calda di quanto credi.
Una cosa da fare stasera
Metti un bicchiere d’acqua al centro del ripiano di mezzo con dentro un termometro da cucina e lascialo lì una notte. Il giorno dopo hai un numero vero, non la tacca generica della manopola. Se è troppo freddo, alzare di una tacca significa far lavorare meno il motore senza rinunciare a niente; se è troppo caldo, lo sai adesso e non quando trovi il latte andato. Sulla manopola, ricorda che i numeri più alti di solito indicano più freddo, non più caldo — ma controlla sul libretto, perché non tutti i modelli si comportano allo stesso modo.

