Ottobre porta la prima settimana in cui esci con le scarpe sbagliate. La sera sono fradicie, e il problema non è tanto l’acqua: è che domattina alle sette devi rimetterle, e dentro sono ancora umide. Le scarpe asciugate male puzzano, si deformano e la pelle si indurisce.
Prima cosa: svuotarle, non appenderle
Appena entri, togli i lacci e sfila la soletta. È la parte che trattiene più acqua e, se resta dentro, la scarpa non asciuga mai del tutto: l’umidità rimane intrappolata fra soletta e fondo. La soletta la metti in piedi da una parte, appoggiata a un muro.
Poi la carta. Carta di giornale accartocciata, non stesa: devi riempire la punta e il collo del piede, premendo un po’. La carta tira fuori l’acqua per contatto. Il punto che quasi tutti sbagliano è lasciarla lì tutta la notte: dopo un’ora o poco più la carta è bagnata e smette di lavorare, anzi tiene umido. Cambiala almeno una volta prima di andare a letto, e se puoi una seconda.
Se hai delle scarpe di pelle, prima della carta passa uno straccio asciutto sulla tomaia, insistendo sulla cucitura fra tomaia e suola, dove l’acqua si ferma.
Dove metterle, e dove no
Il posto giusto è dove l’aria si muove: un ingresso, un corridoio, vicino a una porta che apri e chiudi. Le scarpe vanno in piedi o coricate su un fianco, mai con la suola appoggiata a terra e la punta chiusa verso il muro.
Il posto sbagliato è il termosifone. So che è la prima cosa che viene in mente, ed è il motivo per cui tante scarpe di pelle finiscono rigide e screpolate: il calore diretto asciuga la superficie troppo in fretta e la fa ritirare, mentre l’interno resta bagnato. Vale anche per il phon puntato dentro e per la stufetta a mezzo metro. Se proprio vuoi usare il calorifero, mettile vicino, a mezzo metro, non sopra.
Il ripostiglio chiuso e la scarpiera con le ante sono l’altro errore: lì dentro non passa aria e la mattina dopo trovi l’odore.
La mattina dopo, e le volte successive
Se al mattino la soletta è ancora umida e devi uscire, mettine una asciutta di un altro paio e lascia quella bagnata fuori a finire. Due paia di solette di ricambio in un cassetto risolvono buona parte del problema per tutto l’inverno.
Due cose da sistemare quando hai tempo, non di corsa alle sette:
- Alternare le scarpe. Se nella stagione delle piogge usi sempre lo stesso paio, non ha mai ventiquattro ore per asciugare dentro. Due paia che ruotano durano di più tutte e due.
- Guardare la suola. Molte scarpe si bagnano dentro non dalla tomaia ma da una crepa o da un punto scollato sul fondo. Piega la suola con le mani alla luce: se vedi una fessura che si apre, la carta di giornale non ti servirà a niente.
E un dettaglio piccolo che cambia la mattina: i lacci. Asciugali stesi su un calorifero — quelli sì, non danno problemi — altrimenti li infili bagnati in una scarpa asciutta e ricominci da capo.

