Ogni casa ha il suo ripiano dei reduci: il frullatore che fa rumore e non gira, l’aspirapolvere che aspira poco, il ferro da stiro che perde acqua, il tostapane che fa saltare la ciabatta. Si tengono lì per mesi perché buttarli dispiace e portarli da qualcuno sembra più costoso del nuovo. Prima di decidere, ci sono controlli che puoi fare tu in mezz’ora.
Regola non negoziabile: tutto quello che segue si fa a spina staccata. Non si apre niente che sia collegato alla corrente, e non si aprono gli apparecchi che hanno una resistenza o un circuito dentro se non sai cosa stai guardando. Quello che descrivo qui è pulizia e ispezione esterna.
Il cavo e la spina: dove si guasta davvero
Sui piccoli elettrodomestici il punto debole numero uno è il cavo, in due posti precisi: dove esce dall’apparecchio e dove entra nella spina. Lì si piega mille volte e i fili interni si spezzano uno alla volta.
Passa il cavo fra pollice e indice per tutta la lunghezza, lentamente. Cerca punti schiacciati, gomma indurita, rigonfiamenti, zone in cui si sente che dentro è vuoto. Guarda la spina: se è annerita, deformata o scalda durante l’uso, è lei. In questo caso non si improvvisa con il nastro isolante: o si fa sostituire da chi lo sa fare, o l’apparecchio si dismette.
Aspirapolvere: quasi sempre è ostruzione
Un aspirapolvere che aspira poco, nove volte su dieci, non è rotto. Fai il giro completo:
- Svuota il contenitore o cambia il sacco, anche se ti sembra mezzo pieno.
- Tira fuori il filtro e guardalo in controluce. Se non passa luce, va lavato o sostituito. Se lo lavi, deve asciugare completamente, anche un giorno intero, prima di rimontarlo.
- Stacca il tubo flessibile, tendilo per terra e guardaci dentro da un’estremità: i calzini e i tappi delle penne si fermano nelle curve.
- Capovolgi la spazzola e taglia con le forbici i capelli arrotolati sul rullo. Questa è la cosa che cambia di più.
Se dopo questo giro aspira ancora poco, allora vale la pena chiedere un preventivo.
Ferro da stiro, bollitore, macchina del caffè: il calcare
Perdite d’acqua, sputi marroncini, tempi di riscaldamento lunghi: nella maggior parte dei casi è calcare. Prima di dichiararli morti, fai un ciclo di decalcificazione con il prodotto previsto dal libretto, e fallo due volte di fila se l’apparecchio non è stato trattato da anni. Risciacqua bene e fai una prova a vuoto prima di rimetterlo in servizio.
Come decidere senza rimpianti
Se i controlli non risolvono, il ragionamento è semplice: chiedi un preventivo per la riparazione e confrontalo con il prezzo di uno nuovo equivalente, tenendo conto di quanto quell’oggetto ti serve davvero. Un apparecchio che usi ogni giorno merita una riparazione; quello usato tre volte l’anno forse non merita né la riparazione né il nuovo.
Se la risposta è dismettere, non finisce nel sacco dell’indifferenziato: i piccoli elettrodomestici vanno al centro di raccolta del tuo Comune, e nei negozi di elettronica di una certa dimensione di solito si possono consegnare i pezzi piccoli anche senza comprare nulla. Conviene verificare prima come funziona dalle tue parti.
Foto: Lucas County (Ohio). Auditor’s Office — Wikimedia Commons (Public domain)

