Nell’ultimo fine settimana di ottobre le lancette tornano indietro di un’ora. Telefono e computer si aggiustano da soli, il forno e la macchina no, ma la cosa che crea più disagio è un’altra: alle sei di sera è buio e la casa è organizzata ancora per settembre.
Gli apparecchi che restano indietro
Fai un giro con calma la sera prima, perché la domenica mattina nessuno ha voglia di cercare i libretti. Gli orologi che quasi sempre restano sbagliati per settimane sono quelli del forno, del microonde, della lavatrice se ha la partenza ritardata, della radiosveglia e quello del cruscotto dell’auto.
Poi ci sono i timer, che sono quelli che fanno danni veri. Se hai una presa programmabile che accende una lampada o una stufetta, continuerà a lavorare sull’ora vecchia: cioè si accenderà quando ormai è buio da un pezzo o resterà accesa quando non serve. Stessa cosa per il programmatore dell’irrigazione del terrazzo, se ancora lo usi, e per le luci esterne a orario.
Il termostato è quello che pesa di più
Se il cronotermostato è programmato a fasce, dopo il cambio quelle fasce restano agganciate all’orario dell’apparecchio: se non si aggiorna da solo, il riscaldamento parte un’ora dopo rispetto a quando ti alzi, o scalda la casa vuota. Molti modelli hanno il cambio automatico, ma vale la pena controllare lunedì mattina se l’orario mostrato corrisponde a quello del telefono.
È anche il momento buono per rivedere le fasce in generale, visto che con il buio alle cinque e mezza la sera in casa si comincia prima. Se prima tenevi la fascia serale dalle sette, provare a spostarla mezz’ora prima e a chiuderla mezz’ora prima a letto spesso funziona meglio di alzare la temperatura.
Rendere il buio delle sei più sopportabile
- Accendi la luce prima che serva, non quando ormai non ci vedi: passare da penombra a lampadario acceso è la cosa che pesa di più. Una lampada da tavolo accesa alle cinque e mezza rende il passaggio meno brusco.
- Controlla le lampadine bruciate adesso, soprattutto in ingresso, sulle scale e in cantina. Da novembre in poi sono i posti dove un gradino al buio diventa un problema.
- Luce esterna e sensore: se hai un faretto a sensore sul vialetto o sul pianerottolo, prova a passarci davanti e verifica che si accenda ancora. D’estate nessuno se ne accorge.
Infine la cosa meno tecnica e più utile: le prime due settimane dopo il cambio, uscire fuori un po’ nelle ore di luce aiuta ad abituarsi. Anche solo fare la spesa a piedi all’ora di pranzo invece che al rientro la sera.

