Il balcone si allaga quasi sempre per lo stesso motivo: il pozzetto di scarico è coperto da uno strato di foglie, terriccio uscito dai vasi e quei filamenti che si staccano dalle tende da sole. Finché piove piano l’acqua passa lo stesso, rallentata. Quando arriva il temporale forte la portata non basta più, il livello sale di due o tre centimetri e trova la strada verso l’interno, sotto la soglia della porta finestra.
Cosa guardare, in quest’ordine
Prendi guanti da lavoro, una paletta, un secchio e uno straccio vecchio. Poi, con calma:
- Togli la griglia del pozzetto, se c’è. Spesso è solo appoggiata, a volte è incastrata dal terriccio compattato: fai leva con un cacciavite piatto, non con le dita.
- Svuota a mano quello che trovi dentro, senza spingerlo giù. La tentazione di spingere il tappo di foglie nel tubo con un bastone è forte, ed è esattamente come si crea un intasamento più in basso, dove non arrivi più.
- Versa un secchio d’acqua e guarda quanto ci mette a scendere. Se resta a livello, il problema è nel tubo, non nella griglia.
- Controlla la pendenza: appoggia il secchio vuoto sul pavimento vicino alla ringhiera e versa poca acqua. Deve andare verso lo scarico. Se si ferma in una conca, lì si formerà una pozza ogni volta.
I punti che quasi nessuno guarda
Il secondo punto critico è la soglia della porta finestra. Passa un dito lungo la battuta inferiore: se trovi sabbia, foglie sbriciolate e muschio, quella è la barriera che rallenta il deflusso proprio dove non serve. Pulisci con un pennello a setole dure e aspira i residui.
Il terzo sono i sottovasi. Un sottovaso pieno d’acqua appoggiato vicino allo scarico non si limita a stare lì: trabocca quando piove e continua a bagnare la stessa piastrella per giorni. Da ottobre in poi, per i vasi che restano fuori, il sottovaso serve a poco. O lo togli, o lo svuoti dopo ogni pioggia.
Se hai una tenda da sole, guarda anche il cassonetto: la polvere mista a pioggia cola sul pavimento in rigagnoli scuri che finiscono tutti nello stesso punto. Non è grave, ma spiega perché quell’angolo si sporca più degli altri.
Dopo, tenerlo libero costa poco
Finita la pulizia, rimetti la griglia e segnati di ricontrollarla dopo ogni mareggiata di vento forte, quando il platano o il tiglio della via scaricano tutto in una notte. Se il pozzetto non ha griglia, una retina di plastica rigida tagliata su misura e appoggiata sopra fa il suo lavoro, a patto che tu la sollevi ogni tanto: altrimenti diventa lei il tappo.
Un’ultima cosa che vale la pena fare adesso, prima che faccia davvero freddo: metti uno straccio arrotolato o un paratia bassa davanti alla porta finestra solo nelle notti di temporale annunciato. Non è una soluzione, è un tampone. Ma tra uno straccio da strizzare e un parquet da asciugare per tre giorni la differenza la senti.

