Le macchie nere dietro l’armadio non arrivano a dicembre per caso. Si formano dove la superficie del muro è più fredda del resto della stanza: lì il vapore che produciamo respirando, cucinando e facendo la doccia si condensa, il muro resta umido a lungo e la muffa trova quello che le serve. Il punto è che quei punti freddi esistono già oggi, a settembre, e si possono trovare prima che si vedano le macchie.
Mezz’ora con un termometro a infrarossi
Un termometro a infrarossi a pistola è uno strumento economico, di quelli che si trovano anche in ferramenta. Punti il raggio, leggi la temperatura della superficie. Per il nostro scopo va usato così:
- scegli una serata in cui fuori è già fresco e il riscaldamento è acceso da qualche ora, così la differenza tra dentro e fuori si vede;
- misura prima il centro di una parete interna, quella che divide due stanze: è il tuo valore di riferimento, il muro “caldo”;
- poi gira sulle pareti che danno all’esterno, tenendo la pistola a una spanna dal muro;
- segna su un foglio i punti dove la temperatura scende sensibilmente rispetto al riferimento.
Gli angoli tra due muri esterni, il davanzale, la zona dove passa un pilastro o un architrave, il perimetro del cassonetto della tapparella: sono i sospetti abituali. Se trovi una fascia fredda verticale in mezzo a un muro, di solito è una struttura in cemento annegata nella muratura.
Cosa farne, dei punti che hai trovato
Non tutti richiedono un intervento edilizio. Molto si gioca su due cose banali: l’aria deve poter circolare su quelle superfici e il vapore va tolto dove si produce.
- Stacca i mobili dai muri freddi. Bastano cinque o sei centimetri e i piedini regolabili: un armadio appoggiato a filo su un angolo esterno crea una sacca d’aria ferma e fredda, il posto ideale per la muffa.
- Non appendere il bucato steso nelle camere. L’acqua che evapora dai panni finisce tutta sulle pareti più fredde della casa.
- Apri bene la finestra del bagno subito dopo la doccia, con la porta chiusa, invece di lasciarla socchiusa per ore: il vapore va buttato fuori, non distribuito nel resto dell’appartamento.
- Se hai la cappa in cucina, accendila prima di mettere la pentola sul fuoco e lasciala andare qualche minuto dopo.
Arieggiare senza buttare via il calore
D’inverno la finestra a ribalta tutto il giorno raffredda i muri e non ricambia quasi nulla. Funziona meglio il contrario: spalancare due o tre volte al giorno per pochi minuti, possibilmente creando corrente fra due lati opposti della casa, e poi richiudere. L’aria si rinnova in fretta, mentre pareti e mobili non fanno in tempo a raffreddarsi.
Se invece il termometro ti mostra una zona molto più fredda del resto e su quella parete la muffa era già comparsa l’anno scorso, siamo oltre le abitudini: lì c’è un ponte termico o un’infiltrazione, e la soluzione passa da chi può guardare la struttura. Ripulire la macchia e ridipingere, in quel caso, la fa solo tornare l’inverno dopo, nello stesso identico punto.
Foto: Valerie McGlinchey — Wikimedia Commons (CC BY-SA 2.0 uk)

