Il mobile delle pentole è il punto della cucina che nessuno riorganizza mai, perché funziona comunque: apri, tiri fuori tre cose, prendi quella che ti serve, rimetti dentro alla meno peggio. Il costo si paga ogni giorno, in trenta secondi di rumore e in un paio di pentole antiaderenti graffiate da quelle sopra.
Prima cosa: togli i coperchi dalle pentole
Una pentola con il coperchio sopra occupa il doppio dello spazio in altezza e non si può impilare. Coperchi tutti insieme da una parte, pentole dall’altra, e il mobile cambia faccia immediatamente.
I coperchi si tengono in piedi in vari modi, e non serve comprare niente di speciale:
- Uno scolapiatti vecchio appoggiato sul fondo del mobile: le fessure dei piatti reggono benissimo i coperchi di taglio.
- Un contenitore rigido da archivio, di quelli aperti in diagonale, appoggiato sul fianco.
- Se il mobile ha l’anta e non il cassetto, una barra adesiva o due ganci all’interno dell’anta per i coperchi leggeri. Quelli di vetro pesante no: si staccano.
L’ordine per frequenza, non per dimensione
L’istinto dice di mettere insieme le cose uguali. In pratica conviene l’opposto: davanti e in alto va quello che usi tutti i giorni, e basta. La padella da 24, la pentola della pasta, il pentolino del latte. Dietro e in basso, la teglia della lasagna, la pentola grande dei brodi, lo stampo da forno che esce a Natale.
Se hai un mobile profondo senza estraibile, la parte sul fondo è persa: metti lì solo roba stagionale, e sappi che dovrai inginocchiarti due volte l’anno invece che ogni sera.
Le antiaderenti non vanno impilate nude
Il graffio sul rivestimento nasce quasi sempre in credenza, non sul fuoco. Fra una padella e l’altra basta un foglio di carta da cucina, un tovagliolo di carta o un sottopiatto di feltro. Se ne hai tre o quattro, l’alternativa è tenerle in verticale in un portapadelle, o appese a una barra se hai il muro libero.
Approfitta del riordino per fare una selezione onesta: la padella con il fondo ondulato che non appoggia bene sul piano, quella con il manico che balla anche dopo aver stretto la vite, la pentola a cui hai perso il coperchio da due anni. Tenerle serve solo a farti spostare più roba ogni volta che apri.
Due dettagli di sicurezza
Se il mobile è sotto il piano cottura, controlla che il ripiano più alto non sfiori la parte inferiore del piano: lo spazio deve restare quello previsto, e non ci si infilano stracci o sacchetti di plastica.
Se invece tieni le pentole in un pensile alto, evita di mettere lassù la ghisa e le pentole pesanti. Una pentola pesante presa a braccia tese sopra la testa è il tipo di gesto che finisce con un piede ammaccato. Il peso va in basso, il leggero in alto: vale per le pentole come per tutto il resto.

